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~ Lady Kitsune

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~ Lady Kitsune last won the day on Febbraio 21 2017

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Su ~ Lady Kitsune

  • Rank
    Shinigami Apprendista
  • Compleanno 26/05/1999

Informazioni su di te

  • Genere
    Femmina
  • Interessi
    kuroshitsuji
    grell
    vocaloid
    grell
    kiss of rose princess
    grell
    musica
    grell
    videgiochi
    grell
    poesie
    grell
    letteratura
    grell
    ammazzare la gente
    grell...
    ...grell l'ho già detto?
  1. ~ Lady Kitsune

    Domanda su Pandora Hearts, probabile SPOILER!!

    Spero non succeda nel manga! Sbrano la mangaka! Xers'nii-san è anche mio!U.U Grazie di avermi informata!^^ Io non ho trovato gli episodi!T^T
  2. Aluuuuuura, Buongiorno a tutti!^^ Oggi mi presento con una domandona: ieri ho letto una fan fiction su Xerxs'nii-san, più precisamente sulla Xerxes/Sharon, che insieme alla Alice/Oz ed Echo/Oz è la mia shipping preferita, ed ad un certo punto ho letto che Xers'nii-san perde la vista dopo una lunga settimana di coma.. E' vero?? T^T Nel caso, potreste mandarmi episodio e capitolo in cui avviene?? (Io vado al passo con l''uscita italiana, quindi sicuramente non ci sono ancora arrivata!^^) Arigatou!^^
  3. Itadakimasu!! {。^◕‿◕^。}

    1. Hikari Kurotsuchi

      Hikari Kurotsuchi

      io lo dico sempre ma i miei non hanno ancora capito cosa significa ç__ç

       

    1. Aurora Phantomhive

      Aurora Phantomhive

      Ahahahah XD un ottimo giochetto devo dire! XD Povero N! XD

    2. ~ Lady Kitsune

      ~ Lady Kitsune

      N: Devo ammetter che il panorama non era così male...*sorriso infantile*

    3. Aurora Phantomhive

      Aurora Phantomhive

      Ah giusto! XD allora sono sicura che è decisamente contento e soddisfatto! XDDD

  4. ~ Lady Kitsune

    ragazzi chi di voi ha ask.fm?

    Milas: Si prenotano Code Slowpoke a soli 50€, sul mio profilo Ask. Io: Ehm ehm, niente aste di dubbia legalità sul mio computer! Comunque, il nostro profilo è questo qui: http://ask.fm/MilasRocket
  5. Milas: Fatemi domande, o ve ne pentirete! http://ask.fm/MilasRocket Io: Milas! Ridammi subito il computer! * toglie dalle mani*

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    2. luna sutcliff

      luna sutcliff

      BRUTTO LADRUNCCOLO RIDAMELO!!!!D:<*rincorre milas*

    3. ~ Lady Kitsune

      ~ Lady Kitsune

      E se per caso ti dicessi di no? *Lo lancia in aria, per poi riprenderlo*

    4. luna sutcliff

      luna sutcliff

      *prende deathscyte e lo insegue furiosa*RIDAMMELO BASTARDO!!!

  6. ~ Lady Kitsune

    Vedo Vedooo

    Vedo vedo... 3674 messaggi di Chibi Shinigami
  7. Ho postato una Fan Fiction!^^

  8. ~ Lady Kitsune

    Team Galassia

    Prologo: The Scarlet Princess Sinnoh, Duefoglie (quartiere ricco): 15 maggio. (Terza persona) Una bambina dai capelli scarlatti guardava un muro davanti a lei, con lo sguardo perso. Nessuno sapeva della sua esistenza, tolti i suoi genitori e le cameriere a cui l’avevano affidata, e lei non sapeva dell’esistenza di qualcosa oltre quel muro. Quel muro altissimo e grigio che circondava tutta la villa, quel muro che fissava per almeno mezz’ora tutti i giorni. -Signorina, dovete andare a studiare geografia!- una donna sulla ventina apparse di fronte a lei. Aveva i capelli fucsia e una divisa nera con una grossa R rossa stampata sopra. Come tutte le altre ventisette cameriere in quella casa, tutte uguali. La bambina rientrò in casa, lanciando un'ultima occhiata al muro grigio: chissà se sarebbe riuscita, un giorno, a scavalcarlo, e a uscire da quella casa, fin troppo grande per lei. _____________________________________________________________________________ (Prima persona) -Scarlet Rocket!- Mi girai di scatto, mentre la Signora Maestra mi riprendeva per la terza volta in pochi minuti. Miss Aria, la Signora Maestra, era sempre severa con me, e mi diceva spesso che se non studiavo, e quindi se non mi potenziavo non sarei mai tornata a casa mia. Ero la primogenita di Giovanni Rocket, capo del Team Rocket, e come tale dovevo essere forte, furba e abbastanza arrogante, se volevo, un giorno, diventare degna del cognome dei Rocket. Ma io ero tutto il contrario: ero di natura abbastanza codarda, ingenua e gentile, negata per le lotte Pokemon. Per questo mio padre mi mandò a Sinnoh, il luogo da cui ha avuto inizio la creazione del mondo. Le mi giornate erano sempre piene di impegni, e il mio poco tempo libero lo passavo a fissare un muro: il muro che circondava la grande villa. Ogni tanto mi sfiorava l’idea di uscire, ma ogni volta pensavo che non sarei riuscita a cavarmela, lì fuori. Le mie giornate continuarono così per quattro, lunghissimi anni, finché un giorno… -Signorina Scarlet!- una cameriera spalancò la porta di camera mia mentre leggevo un romanzo insieme al mio Glameow, da me abbreviato come Glam (si legge Glem NDA): aveva il fiato corto e sembrava molto agitata. Mi disse che un ragazzino aveva sgamato i piani del Team Rocket, che Giovanni aveva perso il ruolo di capopalestra. Mio fratello era riuscito a scappare a Jotho insieme ad una ragazza, mia madre era andata a Mogania e di mio padre si erano perse le tracce. Finale della favola? Semplice: la villa era stata confiscata, le seguaci che mi badavano arrestate e di me non si sapeva neanche l’esistenza. La signorina che era venuta a farmi il resoconto sulla situazione mi aveva detto di stare tranquilla, che ci avrebbe pensato lei, ma non ne ero così convinta. La notte stessa decisi di prendere Glam, prendere in prestito un Skitty e uscire: fu così che iniziò la mia storia, o meglio, quella del Team Galassia. CAPITOLO 1: Illusioni nella casa abbandonata Quella notte camminai molto. Non so per quanto tempo, non ricordo esattamente, ma so solo che quando mi fermai mi trovavo in un bosco, un grande e fitto bosco, e davanti ad una villa, sicuramente abbandonata. Non sapevo neanche dove mi trovavo, ma avevo passato una bella città , prima di arrivare qui, una città piena di fiori e bacche, tutte colorate. Come in tutte le altre città , nessuno mi fermò: se avevo capito bene, gli allenatori iniziavano a girare già a dieci, undici anni, quindi più o meno alla mia età . Solo una signora anziana, in una grande città chiamata Giubilopoli, mi fermo e mi chiese se stessi girando la regione con i miei pokemon per potenziare le mie capacità da allenatrice e io le risposi di sì, perché non sapevo bene cosa rispondere. Adesso però iniziavo a preoccuparmi: ero da sola, in un bosco deserto davanti ad una casa che sembrava abbandonata! E per di più il sole stava battendo forte. Da quando ero partita, il sole era tramontato quattro volte, perciò dovevano essere passati quattro giorni… Mi accorsi di un cartello rovinato dall’erba e dagli anni, ricoperto di edera, ma con le scritte ancora leggibili. Spostai la rampicante per leggerne il contenuto, due parole: Antico Chateau. Il nome non era così male, quindi decisi di dare una sbirciata dentro l’abitazione. Aprii il grande portone e mi affacciai -C’è nessuno?- chiesi, titubante. Nessuna risposta… Attesi ancora qualche secondo ed entrai. Visto da fuori metteva i brividi, da dentro faceva addirittura paura! Entrai nel grande salone d’ingresso, e appena arrivai al centro il portone si chiuse di botto, facendomi prendere un colpo. Era una casa vuota, spoglia: nel salone in cui mi trovavo c’era solo una statua brillante di un pokemon, e due maestose rampe di scale circondavano l’entrata di un altra sala. Decisi di esplorare il primo piano e di lasciare il pianterreno per ultimo. Salì le scale alla sinistra della sala da pranzo ed entrai dentro la prima stanza. Dall’aspetto doveva essere una biblioteca, con libri ancora integri, ma molto impolverati, come se non fossero stati sfiorati da nessuno per un lungo periodo. Inizia a leggerne i titoli, e le date delle stampe, tutte date comprese tra il 1795 e il 2001. Ad un certo punto notai un libro sotto la libreria: sembrava un diario. Aprii una pagina a caso e inizia a leggere… 24 Ottobre 18xx Elena, come stai? Io non molto bene: da quando ti hanno licenziata le mie condizioni di salute sono peggiorate. Mi manchi molto, e nessuna cameriera sarà mai come te, la mia cameriera! Il dottore ha detto che rischio di peggiorare ancora… Non riesco più a sognare, almeno prima a volte non sognavo, ora tutto ciò che si trova di notte nella mia testa sono incubi, orribili e freddi incubi. La signora Ofelia ha detto che c’è un rimedio, così hanno mandato Leon ha cercarlo, tuttavia non ha ancora fatto ritorno. È ormai un mese, che si è inoltrato dentro la radura. Non leggerai mai questa lettera, Elena, perché nessuno vuole che io abbia più contatti con te. Ho deciso che non scriverò più a nessuno: conserverò le lettere che scrivo qui con me, in questo diario. Ho saputo che ti trovi nella regione di Kanto, spero che tu stia bene, e che in un modo o nell’altro, tu possa capire il contenuto di questa lettera. Tua, Emily. Tutte le pagine erano scritte così, e alla fine la firma riportava sempre il nome di Emily, ma del cognome nessuna traccia. Decisi di prendere questo libro con me, insieme ad altri due libri: Miti e Leggende del mondo e Fiabe e Favole di Sinnoh. Continuai a leggere il “diarioâ€, e scoprii che Kanto veniva citata molte volte nelle lettere. Fui presa dalla nostalgia di casa, e della mia regione natia, in cui volevo ritornare ad ogni costo. Ritirai il diario e mi spostai in un’ altro corridoi della casa, che portava ad altre stanze. Le esplorai quasi tutte senza intoppi, ma arrivata alla penultima mi accorsi subito che qualcosa non andava: mi sentivo osservata… Mentre cercavo il motivo di tanta angoscia, i miei occhi scarlatti ricaddero su un quadro appeso aduna parete. Riproduceva una bambina dagli occhi rossi e con i capelli marroni. Mi avvicinai al quadro per leggere la targhetta, e mi parve che gli occhi si fossero spostati dalla loro posizione originale, ma feci comunque finta di nulla. Lessi il titolo ad alta voce. –Dedicato a Elena Granlotto.- “Ecco qual’ era il suo cognome, Granlotto! Dove l’avrò già sentito…?†Ci pensai su per qualche secondo, poi decisi di andarmene. Mi voltai e feci per uscire, fu allora che vidi una bambina attraversare il corridoio. Si fermò davanti alla stanza in cui mi trovavo, sulla soglia della porta. Aveva un fiocco rosso e il vestitino giallo, pure le scarpe erano rosse. Si girò verso di me e mi sorrise raggiante. Aprì gli occhi scarlatti, e solo allora mi accorsi della sua somiglianza con il dipinto che stavo guardando poco prima. -Ciao! Vuoi giocare con me?- mi chiese, ancora con il sorriso stampato in volto. Mi si avvicinò ad una velocità immonda, e si fermò a pochi centimetri da me, fluttuando per aria. Stavo per urlare, ma mi tappò la bocca con una mano… -Non farlo: sveglierai la mamma!- mi disse, spostandomi la mano dalle labbra.- Vieni, ti faccio vedere la sala da pranzo!- Io non mi mossi, ma tutto il resto cambiò: mi ritrovai con la bambina in una sala da pranzo, dove vi era anche un maggiordomo. -Buongiorno, signorina Elena. Posso aiutarvi?- Come avvenuto prima con Elena, anche lui si “teletrasportò†da una parte all’altra della sala. -No, niente! Vieni, ti faccio vedere il resto della casa, Scarlet.- Rabbrividì: come poteva conoscere il mio nome? La casa cambiò di nuovo: ora era bella, luminosa, e piena di persone. Non vi era ne polvere, ne ragnatele, ne silenzio. -Benvenuta a casa mia, Scarlet! Questa è la mia vera casa, e stanno festeggiando la mia guarigione dalla malattia degli incubi. Mi guardai intorno, finché non svanì tutto, pure la bambina. Era tutto nero e buio, e sentivo solo il ticchettare di un orologio. Della bambina era rimasta solo la voce, ma raramente parlava. Poi vidi qualcosa di raccapricciante, che mi restò impresso nella mente: c’era sangue, tanto sangue e tante persone stese a terra, tra cui anche la bambina che mi aveva guidata fin lì, e che mi era appena ricomparsa affianco. -È stata lei, a fare tutto questo.- indicò una bambina bionda, con i capelli lunghissimi. A vederla doveva avere su i nove anni, non di più. -Ora sono sola, per colpa sua, però se tu restassi con me, non sarei più sola!- tirò fuori da non so dove un coltello, e mi prese in piena schiena. -Sei felice, Scarlet? Ora rimarremo insieme a giocare per sempre.- pronunciò queste parole, prima che tutto svanisse nel nulla, una volta per tutte. Mi risveglia in un letto bianco, e mi sentivo ancora intontita. Alzai la testa e mi guardai intorno: le pareti erano blu con dei puntini bianchi; come per ricordare il cielo e sulla parete davanti a me regnava una grande “G†gialla, il pavimento in ferro e una piccola finestra dava sul cielo celeste con sfumature rosee, segno che era sorto da poco il sole. Alla mia sinistra vi erano delle scale che portavano verso il basso. La testa mi girava e pulsava, faceva male e quindi mi riappoggiai sul cuscino. -Ma dove diamine sono finita?!- mi chiesi, con un fil di voce. -A Evopoli.- le rispose una voce ghiacciata, che la fece rabbrividire. Apparteneva ad una ragazza con i capelli azzurri tagliati a caschetto, vestita con quella che sembrava una tuta da astronauta. -E tu ti trovi nella nostra base. Ti ha trovata il comandante nella villa qui vicino: ringrazialo, quando lo vedi, per aver avuto pietà di una marmocchia svenuta. Mi ha anche chiesto di dirti di stare alla larga da quel luogo: non è maledetto, come tutti dicono, ma vi è una perdita di gas allucinogeno. Se fossi rimasta lì dentro anche solo un quarto d’ora in più non saresti qui con noi, adesso.- fece una piccola pausa, come per pensare a cosa dire… –So già chi sei: tutti i telegiornali parlano della marmocchia svanita nel nulla qualche giorno fa, che saresti tu. Ma attualmente non importa. Il comandante vuole parlarti di persona, sveglia, possibilmente. Non appena ti sarai ripresa del tutto ti accompagnerò a parlargli, tanto il sole è sorto da poco: Sicuramente starà ancora dormendo.- mi toccò la fronte con una mano. –la febbre non c’è più, ma riposati comunque.- Mi dava già sui nervi, quella lì! Chi l’avrebbe mai detto, che nel giro di un mese sarebbe diventata una mia fedele assistente.
  9. ~ Lady Kitsune

    Se tu fossi un personaggio anime ...

    Io assomiglio a Echo di Pandora Hearts... ma anche ad Alice. Sono lunatica, quindi assomiglio a più personaggi, perchà© sono completamente fuori. Quindi direi: Echo e Alice di Pandora, Grell e Madame, Akise e Minene di Mirai Nikki e Green, N e Milas dei pokemon
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    2. ~ Lady Kitsune

      ~ Lady Kitsune

      E' vero! Io sto ancora ridendo per l'ultima!XD

    3. Vanitas Remnant˜

      Vanitas Remnant˜

      La prima cosa che ho pensato vedendola è: "quello che l'ha creata non aveva nulla di meglio da fare" XD

    4. ~ Lady Kitsune
  10. Domandona: Il mio prossimo set avatar/firma, è meglio che si basi sui pokemon o sui vocaloid? e sui pokemon, su team galassia o team plasma? o su N o Green?

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    2. Vanitas Remnant˜

      Vanitas Remnant˜

      Oh Gary ... perché sei così bello e io non posso averti?? T_T

    3. Përsëfønë

      Përsëfønë

      Che avatar puccioso XD mi vien voglia di abbracciarlo XD

    4. Aurora Phantomhive

      Aurora Phantomhive

      Devi assoliutamente farlo su quel figo di N!!!! XDDDDD non c'è paragone con il resto v,v XD

  11. Faccio evolvere Eevee come tipo fuoco o Elettro?! O lo lascio così?! I grandi dubi della vita...

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    2. MonochromeNoKiss

      MonochromeNoKiss

      sicura che fosse proprio leafeon?O_o (oddeo IA <3)

       

    3. luna sutcliff

      luna sutcliff

      sicura!(ti piace IA?)

    4. MonochromeNoKiss

      MonochromeNoKiss

      (veramente tutti i vocaloid <3 continuiamo via mp che è meglio)

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