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Ayumu11

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  1. Ayumu11

    Marcio

    Chiuse il vecchio libro, che incatenava i ricordi più grandi della sua pelle, così candida, così sporca. Macchiata da crimini altrui. Eccola Lady Violet. Grande spadaccina, nonostante la sua giovane età . Grande detective. Grande personalità . Grande corazza. Ormai di lei si sapeva poco, nulla. Agiva in silenzio quando il sole perdeva il suo splendore e le stelle ricoprivano il triste cielo. Quando anche l’ultima anima si addormentava cullata dalla luna. Lei agiva, con la sua spada e la sua forza. Con quei pantaloni rovinati. Con la maglietta strappata. E i capelli sciolti. Correva nel buio della notte con occhi lampeggianti. Ah quegli occhi avrebbero fatto perdere la testa, anche al più forte degli uomini. Indagava in silenzio, quando nessuno poteva sentirla. L’eco della notte. Così la chiamavano. Quella donzella, che riusciva a vincere sempre. Quella fanciulla, con lo sguardo dolce. Quella ragazza, appena tredicenne che riusciva. Chissà come a smascherare tutto. Nessuno sapeva il suo segreto, se ne avesse uno. Nessuno sapeva il suo nome. Chi credeva fosse una creatura sovrumana. Chi pensava fosse un’anima scappata. Ma lei era solo un’arrogante umana. La regina che regnava a Londra, in quel tempo, Vittoria. Era incuriosita quanto sorpresa, quella giovane così fragile, così bella, così dolce all’apparenza, nascondeva tanti, troppi segreti. La voleva, la voleva solo per se, voleva che indagasse, voleva, voleva quella ragazza. Per una regina del suo calibro, fu molto facile. Infatti in poco tempo una ragazza dai capelli corvini le si ritrovò davanti, inchinata, davanti a quell’immenso potere. Lady Violet. L’eco della notte. Che dolce scoperta. Non le importò del suo aspetto, né dei suoi modi. Decise il tutto molto velocemente. Voleva che lei e il suo Cane lavorassero insieme. La nobiltà del male, aveva trovato un nuovo membro. Poco preavviso per la magione dei Phantomhive. Abitata ormai soltanto dal ragazzo dai capelli celesti e la sua ‘’misera’’ servitù: un maggiordomo intrigante, Sebastian; una dolce cameriera Mey-rin, un cuoco misterioso Bart, un esuberante giardiniere Finnian e Tanaka-san, ormai parte dei Phantomhive da molto tempo. Nessuno, o quasi, sapeva che quella reggia nascondeva troppi segreti, il mistero che la avvolgeva mai nessuno riuscì a coglierlo, semplicemente perché pochi ne erano usciti vivi. -Padroncino, la regina ha inviato una lettera per voi- La voce calda di Sebastian giunse direttamente all’orecchio di Ciel. Il quale non si scompose, prese la lettera e la lesse. Caro Ciel, tra poco nella vostra magione arriverà l’eco della notte. Miglior Detective di tutti i tempi, forte e fredda. Arriverà a breve, mi dispiace non avervi avvisato prima, ma il tutto successe così in fretta. Spero che vi troverete bene insieme, lei non ha problemi comportamentali e ha un aspetto dolce e intrigante, come lei, Ciel. Purtroppo si rifiuta di indossare vestiti e non si fa toccare da nessuno. Comprensibile, il suo passato è vago e misterioso, nessuno ha mai voluto indagare. Nessuno se niente, tranne noi ovviamente. Tutto è rinchiuso nel piccolo corpo di Lady Violet, ecco il suo vero nome. Quello che sappiamo è il seguente: Nome: Violet Cognome: Non identificato Età : 13 anni Data di nascita: 26 Giugno Biografia: Sembra che provenga da una famiglia nobile, più volte rinnegata, per cause a noi sconosciute. Violenze da parte da troppo persone, venduta più volte al mercato nero come il più bello dei fiori. Nessuno sa come abbia fatto a sviluppare la sua intelligenza, né la sua bravura nell’auto-difesa. Spero possa bastare. Saluti. La Regina Vittoria. Il piccolo Conte rimase in silenzio, consegnando la lettera a Sebastian, il quale accennò un sorriso, affascinato anche lui da quella misteriosa umana. -Prepara tutto, a breve arriverà ‘’L’eco della notte’’.- Il maggiordomo annuì uscendo dalla sala da pranzo. Raggiunse così la cucina, dove la servitù poltriva ignorando l’importante visita e permanenza dalla misteriosa fanciulla. -Tra poco avremo un ospite speciale. Finnian portami delle rose nere e bianche, Mey-rin prepara la camera degli ospiti, tu Bart riordina-. Alzò il dito, indicando il grande disordine della cucina. Poi uscì dalla stanza, consapevole che i tre avrebbero combinato qualche disastro. Si diresse verso la sala da pranzo dove il suo padroncino pensava. Non lo disturbò, si limitò a togliere velocemente i piatti, vuoti. Uscì. li lavò velocemente, sistemandoli negli appositi scaffali. Andò fuori, il piccolo giardiniere aveva appena finito di cogliere le rose. Sebastian iniziò il suo lavoro. Come dagli ordini del padroncino. Ciel uscì dalla sala. Era stranamente agitato. Non ci voleva. Una ragazza in casa. No, non andava bene, che cosa avrebbe pensato la gente? Sua cugina? Lau? Il popolo? Se fosse stata di cattiva compagnia? Se non sapesse giocare a scacchi? Se non fosse così fragile come glie aveva confermato la regina? E soprattutto cosa sarebbe successo se gli somigliasse veramente? Aveva paura. Nella carrozze che si dirigeva verso la magione, un’altra anima era in pena. Lady Violet, nonostante il suo apparire calmo, aveva un vuoto dentro. Avrebbero capito i suoi problemi? Avrebbero approvato i suoi incubi notturni? Le sue esigenze? Nonostante i suoi modi fossero da vera nobile. Lei non aveva mai indossato un vestito, se non da bambina. Odiava i colori sgargianti e non sopportava essere toccata. Aveva sofferto in passato, ma era sopravvissuta, forte e vera. Meglio di quello che era in precedenza. Meglio di sua madre e suo padre messi insieme. Era una grande detective. Una eroina. Brava in tutto. Era L’eco della notte. Dopo questi pensieri la sua anima ritornò pura. La sua mano scivolò verso la piccola finestrella della carrozza. E la sua mente smise di pensare. Adesso era solo un’umana. La residenza Phantomhive era perfetta. Le rose nere davano un’aria cupa. Quelle bianche invece rappresentavano la purezza. Sebastian, senza saperlo aveva appreso a pieno lo stato d’animo della Lady. Ora lui e Ciel erano nella camera di quest’ultimo. Il padroncino voleva apparire al meglio. Sebastian gli stava facendo indossare la scarpe sinistra. Il conte era perfetto. Il magnifico completo blu che faceva risaltare l’azzurro intenso dei suoi occhi. Una rosa rossa nel taschino regalatagli pochi minuti prima dal maggiordomo. Era soddisfatto dei suo aspetto e della sua magione. Controllò la camera degli ospiti, proprio vicina alla sua, ormai di Lady Violet. Rimase sbalordito dal lavoro di Mey-rin. Il letto a baldacchino, le tendine nere, le coperte bianche, come le pareti. I mobili sfumati e l’aria cupa, le davano un’aria spettrale, ma elegante. A lui piaceva così, si sapeva. Poi scese in giardino. Stupefacente. Guardò le rose raggruppate, alternate perfettamente. Poi gli venne un’idea. -Sebastian, dammi una rosa rossa.- Il maggiordomo, non più meravigliato dalle strane richieste del conte, ne prese una, porgendola al giovane. Lui l’afferrò delicatamente, tenendola in mano. Una carrozza bianca si stava avvicinando. L’eco della notte stava per arrivare. Ciel, Sebastian e la servitù aspettarono. Tutti impazienti di conoscere la nuova arrivata.
  2. Ayumu11

    Il vostro primo anime

    Il primo Naruto, era troppo in fissa (anche ora ma shh), ero molto piccola. Seguito da Death note, Elfen lied, Black butler e molti altri
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